TITOLO I 

I PRINCIPI

 

 

Art. 1 - DENOMINAZIONE, SEDE, RAPPRESENTANZA, SOCI, DURATA

 

1. Federalberghi Toscana, Unione Regionale delle Associazioni degli Albergatori , è costituita a norma dell’art. 7 e successivi dello statuto della Federazione nazionale, con il ruolo e le competenze stabilite da quello stesso statuto e da quelle attribuitegli dal presente statuto.

2. Federalberghi Toscana, è l’espressione regionale unitaria delle imprese turistiche e del ricettivo.

3. Sono soci di Federalberghi Toscana:

- le Associazioni Albergatori territoriali, che assumono la definizione Federalberghi;

- i Sindacati costituiti in seno alle associazioni provinciali del sistema organizzativo confederale;

- i Sindacati di categoria costituiti tra imprese turistico e ricettive.

4. Possono aderire a Federalberghi Toscana, in un rapporto di adesione regolato sulla base di accordi deliberati dal Consiglio Direttivo:

- gli enti, istituti, organismi, pubblici e privati, anche di natura consortile e/o cooperativa, che condividono e perseguono valori e principi in armonia con quelli della federazione regionale;

- le società titolari di imprese turistiche e ricettive, che , costituendo espressione di aziende nazionali e multinazionali, operino in più territori;

- le singole imprese turistiche e ricettive, che operino in aree territoriali ad intensa caratterizzazione turistica , ma nelle quali sia assente un sistema organizzato di rappresentanza locale già riconosciuto come tale da Federalberghi Toscana. In questo caso Federalberghi Toscana può istituire proprie delegazioni territoriali.

5. Federalberghi Toscana non ha fini di lucro né vincoli con partiti o movimenti politici.

6. Ha sede in Firenze e aderisce alla Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo, successivamente denominata Federalberghi.

7. La durata di Federalberghi . è stabilita sino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata con delibera assembleare

 

Art. 2 - SCOPI

 

1. Federalberghi Toscana, quale soggetto politico orientato allo sviluppo delle imprese , ha per scopi:

a) rappresentare associazioni e sindacati territoriali nei rapporti con soggetti pubblici e privati, con le organizzazioni sindacali dei lavoratori , in ambito regionale;

b) rappresentare la Federazione nazionale nei rapporti con le Amministrazioni, enti ed istituzioni regionali;

c) sostenere e coordinare l’azione delle Associazioni territoriali nell’espletamento delle funzioni di rilevanza regionale o sovraprovinciale;

d) concorrere , nei modi e nelle forme più opportune, alla definizione di politiche organiche per il turismo nell’ambito regionale, assicurando a tal fine la partecipazione alle scelte di programmazione delle istituzioni regionali;

e) designare o nominare propri rappresentanti o delegati in consessi, enti, organismi o commissioni regionali presso i quali la rappresentanza degli interessi regionali delle imprese sia richiesta o ammessa;

f) rappresentare regionalmente il Sistema Federale favorendo la diffusione e la realizzazione di programmi e progetti di sistema anche attraverso l’attività svolta da apposite strutture di servizio promosse o partecipate dalla stessa Unione regionale;

g) svolgere attività di ricerca,formazione professionale, editoriali anche utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal sistema organizzativo;

h) promuovere l'immagine della Federazione nel territorio regionale;

i) promuovere in ambito regionale la costituzione di enti, istituti o società, ovvero assumere partecipazioni, ove ciò risulti funzionale al perseguimento degli scopi sociali e di quelli previsti nel presente articolo;

j) svolgere al livello regionale altre attività e funzioni che siano ad esse delegate dalla Federazione e dalle Associazioni/Sindacati territoriali;

k) partecipare al sistema di associazione regionale tra le federazioni del settore turismo aderenti al sistema confederale;

l) stipulare accordi sindacali, in ambito regionale;

m) esercitare ogni altra funzione che sia ad essa conferita da leggi e disposizioni di autorità pubbliche o da deliberazioni dei propri organi.

2. Per il raggiungimento degli scopi sociali Federalberghi Toscana può partecipare a Società di Capitali, Cooperative e/o Consorzi; compiere tutte le eventuali necessarie operazioni mobiliari ed immobiliari

 

 

TITOLO II

PRINCIPI ORGANIZZATIVI

 

Art. 3 - SOCI

 

1. Le associazioni territoriali tra albergatori, i sindacati di imprese alberghiere, costituiti all'interno del sistema delle ASCOM provinciali, hanno titolo per aderire a Federalberghi Toscana in qualità di soci, a tal fine devono allegare alla domanda di ammissione, firmata dall'albergatore presidente di quella associazione e/o sindacato , allegando statuto, od in assenza di questo, nel caso di sindacati, regolamento conforme alle norme statutarie di Federalberghi Toscana.

2. L’adesione a Federalberghi Toscana comporta automaticamente l’adesione a Federalberghi Nazionale.

3. Possono altresì far parte di Federalberghi Toscana organizzazioni o gruppi di albergatori, purché esercenti la loro attività nei territori della Regione dove non esistano organizzazioni di cui ai precedenti comma del presente art. 3.

4. Possono altresì far parte di Federalberghi Toscana Enti/Società costituite in seno alla Organizzazione,purché tra imprese iscritte alle Associazioni stesse.

 

Art. 4 - MODALITA’ DI ADESIONE

 

1. La domanda di adesione a Federalberghi Toscana deve essere indirizzata al presidente pro-tempore, firmata dall'imprenditore che in quel momento sia presidente della organizzazione richiedente e deve essere accompagnata da

- copia della delibera relativa, adottata dai rispettivi organi direttivi;

- copia dello statuto e/o regolamento;

- elenco delle aziende, suddivise per categoria, aderenti alla rispettiva associazione - sindacato - organizzazione;

- composizione degli organi sociali del richiedente.

2. L’adesione ha carattere permanente, decorre dalla data di accoglimento della richiesta; eventuale disdetta deve essere comunicata con lettera raccomandata A.R. entro il 30 giugno di ogni anno ed ha effetto a partire dall'anno successivo.

3. Sulla domanda di ammissione si pronuncia la Giunta Esecutiva. Contro l’eventuale giudizio negativo o la mancata accettazione è emesso, entro 30 giorni dalla relativa comunicazione, ricorso motivato al Consiglio Direttivo, che decide inappellabilmente.

4. Le deliberazioni di ammissione saranno notificate con lettera all’Associazione interessata

 

Art. 5 - STATO DI SOCIO - OBBLIGHI

 

L’adesione comporta obbligatoriamente, oltre a quanto già previsto ai precedenti articoli , quanto segue:

1. Il finanziamento del sistema organizzativo regionale nelle quantità e modalità stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo ed in applicazione degli accordi, anche sindacali, intervenuti a livello nazionale e regionale

2. Il deposito, una volta l’anno, salvo variazioni in corsi di anno, che debbono essere comunicate, dell’ elenco nominativo delle imprese associate da ogni singola associazione/sindacato/organizzazione

3. La comunicazione del quadro completo degli organi sociali in carica

4. Accettare ed osservare, in ogni sua parte, il presente statuto ed attenersi alle deliberazioni e direttive adottate dagli organi regionali, nonché osservare e rispettare il Codice Etico di cui si è dotato il sistema Federalberghi.

5. Consultare Federalberghi Toscana ed uniformarsi alle sue direttive , prima di adottare deliberazioni su argomenti che involgano questioni di principio e possono comunque pregiudicare gli interessi generali , in ambito regionale

6. Non aderire ad altri organismi sindacali aventi finalità analoghe o incompatibili con quelle perseguite da Federalberghi Toscana. La Giunta Esecutiva è competente a deliberare su casi di incompatibilità

7. Assumere nella propria denominazione la sigla “ FEDERALBERGHI”.

8. Utilizzare statuto e/o regolamento sociale , non in contrasto con il presunte statuto e che riportino le norme obbligatorie da doversi recepire negli statuti subregionali, indicate nei successivi articoli 9. Aderire a Federalberghi Toscana comporta automaticamente l’adesione a Federalberghi Nazionale.

 

Art. 6 - PERDITA DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

 

1. Le organizzazioni possono perdere il diritto all’associazione nei seguenti casi:

a) per mancato pagamento delle quote e contributi sociali ;

b) per lo scioglimento della Associazione Territoriale;

c) per disdetta con l’osservanza dei termini di cui al comma 2 dell’art. 4 del presente statuto;

d) per l’esclusione proposta dalla Giunta Esecutiva e deliberata dal Consiglio Direttivo, nell’ipotesi di inadempienza e di violazione degli obblighi assunti a norma del presente statuto e qualora le modifiche apportate al proprio statuto contrastino con i principi fondamentali previsti nel presente statuto.

2. Contro le delibare di esclusione è ammesso il ricorso al Consiglio Direttivo che lo esamina e decide in via definitiva entro 60 giorni.

 

Art. 7 - COMMISSARIAMENTO

 

 

1. Il Presidente, nel caso di eventuali denunce di Soci o parte di essi, può nominare, sentita la Giunta Esecutiva, un proprio delegato per accertarne la veridicità della denuncia.

2. Il Presidente, accertate cause di evidente difficoltà organizzativa, e/o di dissesto economico-finanziario dei Soci, e/o di gravi irregolarità, sentito il Consiglio Direttivo , nomina un Commissario che entro sei mesi ripristina le condizioni di regolarità.

3. Contro le decisioni di cui al punto 1, e 2, il Socio può ricorrere al Consiglio Direttivo, che entro 30 giorni decide in via definitiva ed inappellabile.

 

 

TITOLO III

ORGANI SOCIALI E STRUTTURA

 

 

Art. 8 - ORGANI e CARICHE SOCIALI

 

 

1. Sono organi di Federalberghi Toscana:

a) L’Assemblea

b) Il Consiglio Direttivo

c) La Giunta Esecutiva

d) Il presidente

e) Il Collegio dei Revisori dei Conti

f) Il Collegio dei Probiviri

2. Le cariche sociali hanno durata quinquennale. La carica di Presidente è rinnovabile per un massimo di due mandati consecutivi.

3. Tutte le cariche e gli incarichi sociali, comunque deliberati dagli organi collegiali della Federalberghi Toscana sono gratuiti, salvo eventuali rimborsi spese.

 

Art. 9 - L’ASSEMBLEA

 

 

1. Costituzione - Riunioni - Voti

L’Assemblea è costituita dai componenti i Consigli Direttivi delle singole associazioni/organizzazioni aderenti. L’Assemblea ha luogo in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, in via straordinaria quando il Presidente, il Consiglio Direttivo o 1/3 dei Soci lo ritengono necessario e ne facciano richiesta motivata con gli argomenti da porre all’ordine del giorno. In sede assembleare, al fine delle votazioni, ogni organizzazione aderente ha diritto al voto secondo le modalità determinate nel regolamento allegato allo statuto. E’ consentita la delega per ciascun componente l’assemblea. Ogni componente non può essere portatore di più di due deleghe.

2. Convocazione

La convocazione dell’Assemblea è effettuata dal Presidente o qualora lo richiedano almeno dieci consiglieri con lettera raccomandata almeno 20 giorni prima. In caso di urgenza, il termine può essere ridotto a 8 giorni e la convocazione può essere inviata anche per mezzo telegramma, telex o telefax. L’avviso di convocazione ai Soci deve contenere l’ordine, la data, l’ora e il luogo della riunione. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti tutti i componenti i Consigli Direttivi delle singole organizzazioni aderenti ed in seconda convocazione con la presenza, diretta o per delega, di almeno la metà dei delegati di almeno cinque associazioni aderenti.

3. Presidenza assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione aderente, sul cui territorio si svolge l’Assemblea dei Soci. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario Generale dell’Unione. In caso di votazione, si provvede alla nomina di due o più componenti dell’Assemblea scrutatori, tra i componenti stessi della Assemblea.

4. Delibere

L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni, normalmente con scrutinio palese , con scrutinio segreto su richiesta di almeno un terzo (1/3) degli eventi diritto al voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice calcolata secondo le modalità del regolamento di attuazione del presente statuto. Possono partecipare al voto solo i Soci in regola con il versamento delle quote Associative.

5. Poteri

Spetta all’Assemblea ordinaria:

a) eleggere il Presidente;

b) eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;

c) discutere e deliberare sulla relazione sociale e finanziaria, e consuntivo, predisposta dal Consiglio Direttivo entro 30 Aprile di ciascuno anno;

d) determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote annue di iscrizione ed i contributi annuali;

e) fissare le linee programmatiche e determinare il bilancio di previsione predisposto dal Consiglio Direttivo, entro il 31.12. di ogni anno;

f) nominare, su proposta del Presidente e/o della Giunta, un Presidente Onorario ed un massimo di due Consiglieri Onorari, che partecipano alle riunioni degli organi sociali senza diritto di voto.

In seduta straordinaria competono all’Assemblea:

a) l’approvazione delle modifiche dello statuto;

b) lo scioglimento dell’Unione Regionale;

c) la deliberazione su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno

 

ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

 

1. Composizione e Costituzione

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente regionale, dai Presidenti delle Associazioni territoriali aderenti, dal Presidente regionale della Sezione Giovani Albergatori e da dieci consiglieri, designati dalle rispettive associazioni di appartenenza e distribuiti tra le stesse proporzionalmente al gettito contributivo, realmente versato nell’esercizio precedente l’anno di svolgimento della assemblea. La composizione dei dieci consiglieri designati è aggiornata ogni cinque anni, in ragione del gettito contributivo, od annualmente nel caso intervengano sostanziali modifiche nella compagine sociale, anche sotto il piano del gettito contributivo. Il Presidente della singola Associazione, membro di diritto del Direttivo, può delegare , in via permanente, segnalandone il nominativo per iscritto, altro componente il Direttivo della singola associazione stessa. I consiglieri in carica decadono quando siano assenti, non giustificati, per due riunioni consecutive, nel corso dell’anno. L’associazione dal decaduto rappresentata è tenuta a sostituirlo entro quindici giorni dalla comunicazione di decadenza. Il presidente, di sua iniziativa, può nominare, fino ad un massimo di 3 consiglieri nel corso del suo intero mandato, scelti tra colleghi associati per competenze, capacità professionali , attività sindacale associativa. Partecipano ai lavori del Consiglio, senza diritto di voto, i membri delle singole associazioni che ricoprono cariche federali.

2. Convocazione

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o su richiesta di un terzo (1/3) dei Consiglieri almeno quindici (15) giorni di preavviso, almeno una volta ogni quattro mesi. La convocazione sarà fatta a mezzo di comunicazione scritta. In caso di urgenza il termine è ridotto a cinque (5) giorni e l’avviso deve essere fatto tramite telegramma, telex, fax. La convocazione ai singoli Consiglieri deve contenere il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno della riunione. Le riunioni del Consiglio Direttivo saranno valide in prima convocazione con la presenza di almeno la maggioranza dei Consiglieri; in seconda convocazione con la presenza di Consiglieri in rappresentanza di almeno la metà più uno delle Associazioni aderenti.

3. Presidenza

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente Vicario.

4. Delibere

Il Consiglio vota normalmente per voto palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

5. Poteri

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esegue le direttive generali dell’Assemblea, promuove ed attua quanto ritenuto necessario per il raggiungimento degli scopi statutari. In particolare, spetta al Consiglio Direttivo:

a) dare esecuzione alle delibare assembleari;

b) nominare, su proposta del Presidente, quattro Vice Presidenti, tenendo conto delle esigenze di rappresentatività geografica e tipologica

c) designare i rappresentanti di categoria negli organi ed enti a rappresentanza regionale;

d) nominare i componenti della Giunta Esecutiva; e) decidere sui ricorsi contro le delibere della Giunta Esecutiva;

f) predisporre i preventivi e i consuntivi morali e finanziari;

g) può delegare temporaneamente per giustificati motivi i suoi poteri in tutto o in parte alla Giunta Esecutiva;

h) deliberare sulle partecipazioni di cui all’Art. 2

 

Art. 11 - LA GIUNTA ESECUTIVA

 

1. Composizione e Costituzione

La Giunta Esecutiva è composta da 11 membri. Ne fanno parte di diritto il Presidente dell’Unione regionale, i quattro Vice Presidenti, l’amministratore , il coordinatore regionale della sezione giovani albergatori e 4 membri eletti dal Consiglio garantendo la rappresentatività della Toscana in termini geografici e di tipologia di attività. I quattro componenti eletti decadono dalla carica nel caso di tre assenze consecutive dalle riunioni di Giunta. Il componente decaduto è sostituito dal Consiglio Direttivo nella prima riunione del Consiglio stesso, successiva alla data di decadenza.

2. Convocazione

La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente o su richiesta di un terzo (1/3) dei membri . Si riunisce almeno una volta ogni due mesi con preavviso di dieci giorni. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta anche a mezzo telegramma, telex o telefax, fino a cinque giorni prima della data della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno , la data, l’ora e il luogo della riunione.

3. Attribuzioni della Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva

a) provvede dell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, fissando a tal fine le linee dell’azione presidenziale;

b) istituisce gli argomenti delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, fissando a tal fine le linee dell’azione presidenziale;

c) redige annualmente le relazione sull’attività svolta dall’Unione Regionale, il bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre al Consiglio Direttivo;

d) propone al Consiglio Direttivo i criteri e le modalità ed i termini per la riscossione dei contributi associativi, sull’ammissione e sull’esclusione dei Soci;

e) esamina ed adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, al quale riferisce per la ratifica alla prima riunione successiva di questo;

f) delibera la convocazione del Consiglio Direttivo al quale riferisce circa la propria attività;

g) delibera su tutti gli atti di ordinaria amministrazione e di quelli attribuitigli dal presente statuto

h) può delegare temporaneamente per giustificati motivi i suoi poteri in tutto o in parte al Presidente;

i) delibera, su proposta del Presidente, incarichi e deleghe specifici per i vicepresidenti;

j) nomina, su proposta del Presidente, l’Amministratore tra i componenti il Consiglio Direttivo

k) nomina, su proposta del Presidente, il Segretario Generale anche al di fuori dell’Assemblea dei Soci.

 

Art. 12 - IL PRESIDENTE

 

 

1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea, anche al di fuori dei suoi componenti ma sempre tra gli albergatori operanti in Toscana; attua le deliberazioni degli organi collegiali. In caso di assenza, egli è sostituito dal Vice Presidente Vicario.

2. Il Presidente ha la rappresentanza legale di Federalberghi Toscana; ha il potere di firma che può delegare.

3. I compiti del Presidente sono:

a) convocare e presiedere il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva ed eventualmente l’Assemblea ordinaria ed straordinaria

b) sovrintendere alla gestione dell’Associazione ed opera per tutti gli atti consentitigli dal presente statuto.

c) nominare tra i Vice Presidenti, il Vicario;

d) proporre la nomina del segretario generale;

e) può conferire deleghe o procure per il compimento di singoli atti nell’ambito dell’ordinaria amministrazione;

f) in caso di motivata urgenza può esercitare i poteri della Giunta Esecutiva, riferendo alla stessa nella prima riunione successiva, al fine di ottenere la ratifica del proprio operato.

 

Art. 13 - I VICEPRESIDENTI

 

I Vicepresidenti coadiuvano il Presidente nella realizzazione del programma di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell’Unione e possono ricevere deleghe ed incarichi specifici. Tra essi uno assume, su indicazione del presidente, le funzioni vicarie e sostituisce il presidente , in compiti e funzioni , in sua assenza e/o impedimento

 

Art. 14 - L’ AMMINISTRATORE ED IL SEGRETARIO GENERALE

  

1. L’ Amministratore provvede alla compilazione dei bilanci , alla gestione alla finanziaria dell’Unione, opera presso gli istituti di credito su delega del Presidente , sovrintende alla gestione economica degli uffici.

2. Il Segretario Generale, anche senza alcun rapporto di subordinazione,

a) coadiuva il Presidente e gli Organi Collegiali nell’espletamento del loro mandato, partecipando senza diritto di voto alle riunioni degli Organi stessi

b) esercita tutti quegli atti e funzioni , anche amministrative, che vengono delegati dal Presidente.

3. Amministratore e Segretario Generale durano in carica per lo stesso periodo di validità delle cariche sociali.

 

Art. 15 - COMITATO REGIONALE GIOVANI ALBERGATORI

 

1. E’ costituito Il Comitato Regionale Giovani Albergatori . Ne fanno parte i titolari di impresa , i familiari degli stessi, con età inferiore ai 39 anni.

2. Il Comitato è organizzato in sezioni territoriali secondo il Regolamento del Comitato stesso, approvato dal Consiglio Direttivo di Federalberghi Toscana.

3. Il Comitato nomina tra i suoi componenti il presidente regionale.

4. Il presidente regionale è membro di diritto del Consiglio Direttivo e della Giunta di Federalberghi Toscana.

5. Nello svolgimento del proprio ruolo il Presidente è affiancata da un Direttivo ed un Esecutivo, così come previsto dal Regolamento del Comitato.

6. Le cariche del Comitato (Presidente, Direttivo, Esecutivo) hanno la stessa durata delle cariche sociali di Federalberghi Toscana

 

Art. 16 - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre (3) componenti, in possesso di adeguati titoli e competenze professionali, ed è eletto, ogni cinque anni, dall’Assemblea ordinaria. Il Collegio tra i suoi membri nomina il Presidente.

2. Il Collegio svolge funzioni di controllo sulla gestione amministrativa. Dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e dovrà redigere una relazione scritta sul conto consuntivo di ciascuno anno che dovrà essere trasmessa all’Assemblea.

3. I Revisori dei Conti partecipano alle adunanze del Consiglio Direttivo senza il diritto di voto.

 

Art. 17 - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre (3) membri nominati dall’Assemblea ogni cinque anni. Il Collegio nomina tra i propri membri il Presidente.

2. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica

3. Sono deferite ai Probiviri tutte le controversie sociali tra i Soci, tra questi e l’Unione Regionale e suoi organi, nonché tutte le controversie sulla interpretazione e l’applicazione del presente Statuto.

4. Essi giudicheranno “pro bono aequo” senza formalità di procedura.

 

 

TITOLO IV

AMMINISTRAZIONE

 

 

Art. 18 - ESERCIZIO FINANZIARIO

 

 L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

  

Art. 19 - BILANCIO PREVENTIVO E CONTO CONSUNTIVO

 

Per ciascun esercizio finanziario sono compilati il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, i quali sono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea insieme con le relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

TITOLO V

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE E TRANSITORIE

 

 

Art. 20 - PRINCIPI GENERALI

  

1. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della unione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

2. Nel caso di scioglimento, il patrimonio sarà devoluto ad associazione di pubblica utilità, con delibera della Assemblea straordinaria , che individuerà anche il soggetto beneficiario.

3. La quota associativa non è trasmissibile e non rivalutabile , fatta eccezione per gli obblighi di legge.

4. Il Presidente è, senza limiti di tempo, autorizzato a provvedere al coordinamento degli articoli del presente statuto, a provvedere alla registrazione, a curare l’eventuale coordinamento con norme di legge ed istituzionali

5. Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono le disposizioni degli art, 36 e seguenti dei Codici Civile, e in mancanza per i principi generali di diritto che regolano la materia, con particolare riferimento al Dlvo 460/97 , avente per oggetto il riordino della disciplina degli enti non commerciali.

 

Art. 21 - NORME TRANSITORIE

 

1. Il presente statuto entra in vigore alla data della sua approvazione 2. L’atto è sottoposto a registrazione a cura del presidente 3. Il Codice Etico è predisposto ed approvato dal Consiglio Direttivo entro e non oltre 90 giorni dalla approvazione del presente statuto.






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