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Federalberghi Toscana: “Due idee concrete per salvaguardare la stagione turistica per la costa”

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Federalberghi Toscana, a margine della presentazione dei dati della stagione turistica 2018, chiede interventi urgenti per la costa. Anche se i dati sono complessivamente positivi, è infatti la costa toscana a far registrare il risultato peggiore, in buona parte dovuto alla diminuzione delle presenze degli italiani. Il rischio è che la situazione si aggravi ulteriormente nel 2019: il maltempo che ha caratterizzato la fine di aprile e tutto il mese di Maggio, l’avvio dei cantieri stradali sulla FI-PI-LI ed i lavori sulla tratta ferroviaria Firenze-Viareggio destano grande preoccupazione per gli effetti che possono avere sulla stagione turistica nella costa.

A questo proposito, Federalberghi Toscana lancia due proposte concrete:

“Proponiamo di estendere gli incentivi per favorire il percorso sull’A11 piuttosto che sulla FI-PI-LI, inserendo anche gli autobus turistici nella scontistica sul pedaggio autostradale già prevista per i mezzi pesanti. Inoltre chiediamo di posticipare l’apertura delle scuole dal 15 settembre al 1° ottobre, per recuperare giornate di soggiorno per le vacanze nella costa toscana, che soprattutto nel mercato interno ha fatto registrare i dati più negativi. Due misure concrete quindi che  permetteranno di mitigare l’impatto negativo di queste circostanze eccezionali nei confronti della nostra economia turistica“.

Il commento generale sui dati turistici è comunque positivo: il rapporto presentato da IRPET e dall’osservatorio regionale sul turismo ha messo in luce che nel 2018 sono stati superati i 48 milioni di presenze ufficiali, con una crescita del turismo internazionale e un notevole incremento per le città d’arte e il paesaggio collinare. 

“I dati diffusi dalla Regione Toscana per il 2018 sono positivi – commenta il Presidente Daniele Barbetti –  tuttavia presentano delle preoccupazioni per le dinamiche complessive in relazione alle strutture alberghiere. Accanto alla storica e continua diminuzione delle strutture a una e due stelle, assistiamo all’inizio di una crisi che rischia di diventare strutturale per la categoria dei tre stelle, acuita anche  della concorrenza delle locazioni turistiche, che ormai nella nostra regione superano ufficialmente le ventimila unità, ma che ci aspettiamo aumentino ancora. Invitiamo quindi la Regione ad un approfondimento specifico su questo tema, nella convinzione che è meglio intervenire finché il fenomeno è ancora governabile senza eccessivi costi sociali”




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